Quando Marco mi ha chiesto: “Prendiamo un cane?” sono rimasta spiazzata… non me la sentivo, gli animali per me erano qualcosa di lontano, che non facevano parte del mio mondo e non riuscivo ad immaginare di potergli dedicare tempo. Vedevo solo i lati negativi, come il poco spazio in casa, le limitazioni negli spostamenti, etc, ma non riuscivo ad immaginare quanto un cane potesse darti di positivo. Marco però insisteva, lo desiderava tanto. Così abbiamo cominciato a cercare un cucciolo… da adottare.

E un giorno l’abbiamo trovata, la nostra Mozart, di pochissimi mesi con tutto ancora da imparare, lei (e noi). Neanche a farlo apposta in quei giorni ero sotto tesi e lo stress era alle stelle. Non era proprio il momento giusto, pensavo razionalmente. Eppure i suoi occhi mi catturavano. In quel momento ho capito, istintivamente, che Mozy non sarebbe stata un ostacolo, ma un bene. E così è stato. Invece di stressarmi… è riuscita a placare la mia ansia da tesi con la sua tenerezza e il suo bisogno di attenzioni. Con il tempo mi sono resa conto di non poterle stare lontana, ora lei è la mia ombra e io non so farne a meno. Chi lo avrebbe mai detto?

Ora il mio mondo è ancora più completo grazie a te Marco, che insieme al tuo amore hai portato Mozy nella mia vita.

Ah! A proposito di limitazioni negli spostamenti: in questa foto siamo a Venezia, il nostro primo viaggio in treno tutti insieme. Siamo stati benissimo e lei è stata buona e tranquilla tutto il tempo.